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SCARICA DI FUCILERIA SINONIMO

Posted on Author Kizuru Posted in Film


    [der. di scaricare]. - 1. (arm.) [lo scaricare o lo scaricarsi simultaneo di più armi da fuoco portatili o di più colpi consecutivi da una stessa arma: scarica di fucileria;. scarica. Sinonimi e Contrari. /'skarika/ s. f. [der. di scaricare]. - 1. (arm.) di più armi da fuoco portatili o di più colpi consecutivi da una stessa arma: s. di fucileria; . Sinonimi e Contrari di Scarica. Scopri gli altri modi di dire e i contrari di Scarica. insieme di più fucili o di più persone armate di fucile: fuoco di fucileria; la fucileria nemica non dava tregua | scarica simultanea e prolungata di molti fucili. \. DATA: av. fucileria — pl.f. fucilerie Dizionario dei sinonimi e contrari.

    Nome: di fucileria sinonimo
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    I miei genitori. Io non devo dar principio a narrare della mia vita — senza far cenno de' miei buoni Genitori — il di cui carattere ed amorevolezza — tanto influirono sull'educazione mia — e sulle disposizioni del mio fisico.

    Mio padre figlio di marino, e marino lui stesso dall'età più tenera — non avea certamente quelle cognizioni di cui sono fregiati gli uomini del suo ceto — nella generazione nostra. Giovine aveva servito sui bastimenti di mio avo — più avanti, aveva comandato bastimenti propri.

    Se mio padre poi, non mi fece dare più colta educazione, esercitare nella ginnastica, scherma, ed altri esercizi corporei — fu piutosto colpa dei tempi — in cui grazie agli Istitutori chercuti — propendevano piutosto a far della gioventù, tanti frati e legali, anzichè buoni cittadini, capaci di professioni virili ed utili — ed atti a servire il loro devastato paese.

    Daltronde era sviscerato l'amor suo pei figli — e quindi temente: non si spingessero a bellici divisamenti.

    Tipografico Strada S. Pietro a Majella, , p. Relazioni, conflitti e differenze di genere , a cura di Emma Scaramuzza, Milano, FrancoAngeli, , pp. Gioacchino Giammaria, Lo Stato-regione. La Delegazione di Frosinone, in Storie di confine. Il fiume Liri: un con- fine millenario, cit. E, in am- biente protestante, esso era diventato immediatamente oggetto di una satira irriverente rivolta addirittura direttamente contro Pio IX. Le Memorie sono basate sul diario tenuto dal brigante-scrittore durante il suo soggiorno sui monti della Ciociaria p.

    II, pp. In effetti nelle aree di lotta contro il brigantaggio era stata stabilita la censura militare. Naturalmente Zimmermann non accenna nemmeno ad altri obiettivi che le sue memorie volevano raggiungere, fra cui, sminuendo la figura di Chia- vone, quello di far pendere la bilancia dei meriti soprattutto a favore della componente straniera del brigantaggio antiunitario. Luigi Alonzi [], detto Chiavone dal soprannome della sua famiglia, era il nipote di Valentino Alonzi, pure lui sopranno- minato Chiavone, che era stato luogotenente del brigante Gaetano Mammone e aveva combattuto fra Sette e Ottocento contro i fran- cesi e i giacobini nella zona di Sora ed Isola Il nostro Chiavone operava nei boschi intorno a Sora, nella Valle del Liri, nel triangolo montuoso e poco popolato attualmente compreso fra Campania, Lazio ed Abruzzi.

    Inoltre i testi scritti dai brigan- ti, la cui composizione sociale è ora più varia, in questo periodo si infittiscono cfr. Da quando non era- vamo ancora nazione … a quando facciamo fatica a rimanerlo, Roma, Donzelli, , pp. Ma essi naturalmente rimasero generalmente inediti. Michele Colagiovanni, Il triangolo della morte. Troppo crudele, diffidente, spietato, vanitoso al limite del ridicolo, nelle Memorie la figura di Chiavone appare poco più che una caricatura.

    Sono le parole con cui Zimmer- mann commenta la prima impressione avuta da Chiavone. Ma pos- sono essere prese come il senso complessivo delle sue Memorie. Con la coscienza di questo fallimento, Zimmermann non ha più motivazioni ideali da contrapporre al processo unitario italia- no, dopo la svolta ideologico-politica intervenuta negli anni fra la sua partecipazione al brigantaggio e la sua attività giornalistica. Alla spietata e ottusa mac- china militare italiana Zimmermann contrappone allora il mito del brigante come eroe positivo e modello al quale egli cerca di confor- mare la propria immagine e quella dei suoi compagni I suoi tratti salienti sono: un concentrato di coraggio, di audacia, di sprezzo del pericolo, di amore per la vita libera, di aspirazione a una giustizia 13 Cfr.

    È un modello che affonda nella sensi- bilità romantica ed ha come punti di riferimento più noti la figura di brigante incarnata da Robin Hood o quella incarnata da Karl nei Masnadieri di Schiller. Ed infatti sono solo questi i due personaggi che Zimmermann esplicitamente cita nelle Memorie come parti del pro- prio immaginario giovanile.

    Quando questa è in mare è chiuso da un tappo, quando è a secco lo si apre per far uscire l'acqua eventualmente entrata. Allestimento La fase di preparazione della nave dopo il varo: sistemazione dei motori e degli impianti, arredamento, ecc.

    Allibare o allibo Alleggerire una nave sbarcando tutto o in parte il carico. Allineamento Porre sullo stesso piano verticale, passante per l'occhio dell'osservatore, due punti cospicui riportati sulla carta nautica. L'allineamento è un caso particolare di rilevamento. Due o più rilevamenti consentono di fare il punto nave. Alluminio Metallo argenteo molto leggero. Con l'ossidazione tende al bianco. E' reperibile soprattutto sotto forma di leghe che hanno lo stesso aspetto del metallo puro ma sono più robuste.

    L'alluminio è ottimo per tamponare le sovrastrutture dei modelli incollando, con colle specifiche, le pareti a telai di legno precostruiti sul modello. Per ritagliare aperture nei fogli di alluminio dello spessore di pochi decimi di millimetro conviene applicare provvisoriamente, con nastro biadesivo, il metallo su di un foglio di compensato.

    Allunamento Curvatura che assume una vela. In quella quadra si verifica lungo la curvatura del lato inferiore; nella randa Marconi si verifica dal lato rivolto verso poppa. Altezza di costruzione E' una delle dimensioni principali della nave ed e' la distanza fra la retta del baglio del ponte principale e la linea di costruzione, misurata al mezzo della lunghezza fra le perpendicolari. Altura Termine che, con il significato di alto mare, si riferisce ad alcune attività che si svolgono in mare aperto: "navigazione d'altura", "pesca d'altura", "regate d'altura".

    Alzana E' un grosso cavo piano cima o gomena , di vario diametro, che viene impiegato per alare una nave lungo un fiume o un canale, per tonneggio o per rimorchio.

    Alzare Issare a riva segnali ottici, bandiere o segnali luminosi. Si alzano i remi in segno di saluto, tenendoli verticalmente, con le pale parallele alla chiglia dell'imbarcazione. Amante Sistema per sollevare pesi, consistente in un cavo fissato ad una estremità e passante attraverso una carrucola alla quale si fissa il peso. Amantiglio Ciascuna delle manovre che sostengono i pennoni per le loro estremità.

    Per similitudine si da' il nome di amantiglio anche al cavo o catena che sostiene alberi di carico, aste di posta, ecc. Ammainare Far scendere un oggetto qualunque sospeso da una cima o da una catena. Lo si adopera per le vele, per i pennoni, per le imbarcazioni, per le bandiere, per le balle di merce, ecc. Ammanigliare Propriamente significa unire due pezzi di catena tramite l'interposizione di una maglia a perno o di altro tipo apribile.

    Si usa anche in riferimento all'unione della catena con la cicala dell'ancora e impropriamente per indicare una congiunzione di cime fatta con un legamento metallico.

    REVISIONE ALLE MIE MEMORIE

    Ammascare Il movimento con cui un natante, per effetto del vento, del mare o di una manovra errata, assume improvvisamente una rotta opposta a quella tenuta fino a quel momento. Ammutinamento Manifestazione di disobbedienza agli ordini del comandante effettuata da almeno un terzo dei membri dell'equipaggio.

    Amo Strumento per la pesca utilizzato già nell'ultimo Paleolitico. Amore Nodo d'Amore In araldica è il nodo a otto. Amplitudine Arco di orizzonte compreso fra i punti veri di Est ed Ovest ed il punto nel quale il centro di un astro taglia questo orizzonte nel momento in cui si leva o tramonta. Anca Parte laterale della nave, ove la murata è maggiormente incurvata e quindi in prossimità della prua e della poppa: anca di prua, anca di poppa.

    Ancora Il conosciutissimo strumento che, aggrappandosi al fondo, serve ad ancorare la nave in un determianto punto. Ancora ammiragliato Le ancore ammiragliato hanno due unghie che si chiamano marre che sporgono e sono solidali alla parte inferiore di un'asta rettilinea che si chiama fuso che ha, all'altra estremità, un'asta di legno o di ferro, perpendicolare al fuso e al piano delle marre, che si chiama ceppo.

    Ancora di speranza L'ancora di riserva che sostituisce una di quelle di posta in caso di perdita.

    Ancora impegnata o incattivata, impigliata, inceppata, ammarata Sono denominazioni che indicano i vari inconvenienti che possono succedere nell'ancorare quando, giunta l'ancora sul fondo, la catena non parte libera dalla cicala ma si avvolge al fuso, al ceppo o alle marre compromettendo la buona tenuta dell'ancora.

    Ancora senza ceppo Nelle ancore senza ceppo le marre, rigide fra di loro, sono snodate rispetto al fuso e possono "ruotare" di un certo angolo dai due lati del piano del fuso che non ha ceppo. Queste seconde ancore hanno sostituito quasi totalmente le prime perché di più facile uso. Quando si salpano sono succhiate nell'occhio di cubia e non richedono altre operazioni per la loro sistemazione per la navigazione mentre per le ancore ammiragliato occorre caponarle e traversarle.

    Ancoraggio Tutti gli specchi d'acqua dove è conveniente ancorarsi perché riparati dal vento, dal mare e con buon fondo per la presa delle ancore.

    Ancoraggio a barba di gatto E' quello su due ancore. La nave è meglio assicurata al fondo e offre una maggiore resistenza al mutare del vento. Si dice anche "in afforco". Ancoraggio alla ruota E' quello su una sola ancora. La nave gira attorno ad essa col mutare del vento. Ancorare L'operazione di dar fondo all'ancora. Ancoressa Ancora di tipo ammiragliato, ma con una sola marra.

    Non è in uso sulle navi, ma serve per ormeggiare boe e segnali nei porti dove, con acque poco profonde, è pericoloso lasciare una marra sporgente dal fondo.

    Ancoretta Amo con più punte sulle quali viene sistemata l'esca. Ancorotto Nome specifico dell'ancora ausiliaria un tempo usata dalle navi per particolari manovre. Andana Fila di navi ormeggiate di poppa ad una banchina e parallele l'una all'altra.

    Andatura Il modo di navigare delle imbarcazioni a vela a seconda dell'angolo formato dalla direzione del vento con quello della prua. Andrivello Qualunque cavo che, passato in un bozzello fisso o incocciato, serve a spostare persone o cose. Viene ancora oggi utilizzato per il trasbordo di persone da una nave all'altra o da una nave a terra. Anello d'ormeggio Anello metallico infisso nelle banchine al quale vengono fissati i cavi d'ormeggio.

    Anemometro Strumento atto a misurare la forza e la direzione del vento. Aneroide Vedi Barometro. Anfora Recipiente usato nell'antichità per trasportare liquidi o cereali. Le anfore greche avevano una capacità di 38 litri circa, quelle romane di Anima E' il legnolo o il cavo piano costituente il nucleo centrale attorno al quale sono avvolti, rispettivamente, i legnoli del cavo piano od i cordoni del cavo torticcio.

    L'anima viene impiegata nei cavi aventi più di tre legnoli o cordoni per assicurare ai cavi stessi la forma cilindrica ed una maggiore uniformità. Anjeela E' un'imbarcazione usata nell'isola di Sri Lanka ex Ceylon , composta da due piroghe unite da un ponte cabinato. E' impiegata per il trasporto di passeggeri.

    Antenna Asta di legno inclinata, che fa parte dell'alberatura, alla quale è inferita una vela latina. Quando le dimensioni della nave lo richiedono è composta come gli alberi delle navi a vele quadre e ogni fuso ha un nome particolare: carro, penna e spigane. Antenna Radio E' costituita dai cavi sistemati a bordo delle navi per trasmettere e ricevere i segnali radio. Sono cavi di rame tesi fra due alberi.

    Su navi passeggeri moderne l'albero è sovente più alto del necessario proprio per aumentare il rendimento dell'antenna radio.

    Antennale Detto più comunemente inferitura è il lato della vela che viene fissato al relativo pennone, albero, antenna o strallo.

    Apeliote Nome del vento proveniente da Oriente secondo la suddivisione dell'orizzonte, in dodici parti, utilizzata dagli antichi Greci. Apostolo Nell'ossatura della nave in legno hanno questo nome le due estremità dell'ultimo "quinto" di prora, che si appoggiano alla ruota e danno appoggio al fasciame. Il nome deriva dal fatto che nelle costruzioni più vecchie erano dodici, sei per parte. Appalellare Far combaciare due parti in legno di una imbarcazione o di una nave.

    Apparato motore Il complesso dei sistemi atti a produrre il lavoro necessario per la propulsione della nave e il funzionamento dei servizi di bordo quali luce, acqua, ecc. Appennelare un'ancora Legare al diamante di un'ancora già affondata un'altra ancora più piccola ed affondarla a sua volta per concorrere ad aumentare la presa sul fondo della prima. La cima che congiunge le due ancore si chiama grippia. Appoppare Far immergere oltre il normale la parte poppiera di una nave.

    Approdare Avvicinarsi alla costa, in un punto adatto, per permettere lo sbarco o l'imbarco di cose o persone. Approvvigionamento Il complesso di operazioni per rifornire una nave o un'imbarcazione dei materiali necessari alla navigazione: viveri, acqua, combustibile, attrezzature, ricambi, ecc.

    Appruare Far immergere oltre il normale la parte prodiera di una nave. Arare Dicesi della nave e della sua ancora quando, per forza di vento o di corrente, l'ancora non riesce a trattenere la nave e striscia sul fondo. Si dice indifferentemente che la nave ara o che l'ancora ara. Arbanella Termine ligure con il quale viene definito un vaso di terracotta o vetro nel quale vengono conservate le acciughe in salamoia.

    Arcaccia Ossatura della parte poppiera della nave. Arenarsi Incagliare su fondo sabbioso. Argano Macchina costituita essenzialmente da un tamburo a forma tronco conica girevole intorno ad un asse verticale.

    Il movimento di rotazione è ottenuto a mano per mezzo di lunghe aste chiamare "barre" o da motore. Avvolgendo sul tamburo cime, cavi o catene, e facendo girare, si possono esercitare sforzi notevoli non possibili alando direttamente. Argano a salpare E' quelo atto a salpare le ancore. Oltre il tamburo è munito di uno speciale organo chiamato "barbotin" che ha impresse le forme delle maglie della catena in modo che essa si possa ingranare senza essere avvolta come un cavo.

    A riva E' il comando con il quale si ordina all'equipaggio si salire sull'alberatura per manovrare quanto vi si trova. Si riferisce anche ad una bandiera di segnalazione che viene issata. Armare Provvedere una nave od una imbarcazione di uomini e di cose necessarie al suo funzionamento. Armo Designa il tipo di alberatura e di vele delle quali è dotata una nave. Quando riferito ad una piccola imbarcazione, ne indica invece l'equipaggio armo di lancia e talvolta anche il capo di questo, ovvero il timoniere.

    A rovescio Nelle impiombature, il passare dei legnoli in senso contrario a quel che si fa nelle impiombature regolari. Arpone o Arpione Antichissimo strumento per la pesca, utilizzato già in epoca preistorica, costituito da un'asta e da una punta che, inizialmente di pietra o di osso, è diventata poi di metallo. Arrancare Vogare con la massima forza. Arrembaggio L'azione di assalire col proprio equipaggio la nave nemica dopo l'abbordaggio.

    Arrestatoio Attrezzo metallico sistemato, sia a dritta che a sinistra, sui percorsi delle catene delle ancore, per bloccarle. Arresto Nodo d'Arresto ingrossamento, fatto annodando variamente la cima o i suoi legnoli, per evitare che essa si sfili da fori o da bozzelli.

    Arria, arriare Voce usata nella Marina Mercantile per ammainare e filare. Arridare Dare la tensione necessaria alle manovre fisse o dormienti. Arridatoio Congegno, generalmente a vite, per arridare. Arronzata Arronzare Rimprovero molto severo rivolto dal superiore all'inferiore reo di una mancanza. Termine usato in Marina. Arte navale L'insieme delle discipline e delle attrezzature destinate al trasporto per via d'acqua.

    Comprende l'architettura navale, l'attrezzatura, la manovra, la navigazione, l'astronomia nautica, ecc. Aspa Nome specifico delle aste, o barre, con le quali si facevano girare i cabestani e poi, per estensione, passato ad ogni leva o manovella usata a bordo.

    Asse dell'elica Asse metallico che collega il motore, o il riduttore di giri, all'elica. Fuoriesce dallo scafo attraverso il "tubo dell'elica". E' preferibilmente in acciaio. Assecco Nelle imbarcazioni è la parte centrale della sentina dove è praticato un foro, detto "allievo", che serve per lo scolo dell'acqua quando l'imbarcazione viene messa a secco.

    Assetto E' la giacitura del piano di galleggiamento della nave, in una determinata condizione, rispetto al piano di galleggiamento di progetto. C'è l'assetto longitudinale nave appruata o appoppata e l'assetto trasfersale nave inclinata.

    Vai alla pagina galleggiamento dei modelli navali. Assicurare Ammainare, ovvero far discendere in coperta una parte qualsiasi dell'alberatura senza sguarnirla, cioè senza rimuovere le sue manovre dormienti o correnti. Quando riferito ad una cima qualsiasi, il verbo significa: darle volta, fissarla stabilmente. Assuccare E' l'operazione di fissare o tesare una manovra che si è allentata.

    Asta Vedi Bastone. Asta della bandiera Quella che è sull'estrema poppa delle navi per alzarvi la bandiera. Asta di civada Quella disposta in croce alla base del bompresso per fissarvi i venti del bompresso. Asta di posta Quella che le navi da guerra all'ancora mettono all'esterno, perpendicolarmente ai fianchi, sostenuta da amantiglio e fissata da venti e munita di penzoli e biscagline, per ormeggiarvi le imbarcazioni.

    Aster Arma navale americana per il lancio di missili. Astrolabio Antico strumento nautico, poco preciso, che consentiva comunque di misurare l'altezza degli astri sopra l'orizzonte, determinare gli azimut, e numerose altre funzioni utili per la navigazione. Il nome deriva dall'arabo asturlab che significa "che prende le stelle".

    Atterraggio Il complesso delle manovre, dei rilevamenti e dei calcoli per l'avvicinamento alla costa. Attraccare L'avvicinarsi di una nave o di una imbarcazione ad una banchina o ad un'altra nave fino a toccarla per compiere operazioni di imbarco o sbarco. Attrezzare Fornire e mettere a punto l'alberatura di vele e manovre. Si adopera anche per indicare il particolare tipo di velatura di una nave attrezzatura o attrezzato a goletta, brigantino, ecc.

    Attrezzatura L'insieme delle vele, dei cordami, delle manovre fisse e correnti, della ferramenta e dei bozzelli occorrenti ad una nave. Similmente, tutto quanto occorre per la pesca professionale o per quella sportiva. Aurico Tipo di armamento, o armo, costituito da vele trapezoidali per tre lati inferite, cioè fissate, sull'alberatura e da vele triangolari.

    Avamporto Specchio di mare in posizione avanzata rispetto al porto, delimitato da ripari artificiali, utilizzato come luogo di sosta o di ricovero provvisorio delle navi. Avaria Qualunque danno sofferto dalla nave o dal carico durante le operazioni di carico o scarico o durante la navigazione.

    Avviso Nave da guerra, di tonnellaggio inferiore a quello dei cacciatorpediniere, impiegata per servizi di esplorazione e di comunicazione. Azza Grosso filo di canapa, poco ritorto, per le reti utilizzate nella pesca degli storioni.

    Babordo Termine usato per indicare il lato sinistro della nave e distinguere la posizione di qualunque cosa a bordo in coperta a babordo Corrisponde alla sinistra di chi è rivolto verso prora. Deriva dalla prima parte del termine "battery" scritto, una volta, in coperta per indicare il ponte di batteria. Baccalare Il sostegno trasversale che, sulle navi a remi del Medio Evo e del Rinascimento, sosteneva il "posticcio" ovvero il supporto che, sporgendo fuori bordo per oltre un metro, consentiva di aumentare l'efficacia della vogata portando all'esterno il ginocchio del remo.

    Baciare Si dice di un paranco quando il tirante è stato alato fino a far toccare fra loro i due bozzelli. Vi si introducono le navi per metterle a secco e procedere alla pulizia della carena o riparazione. Bacino galleggiante E' composto generalmente da tre cassoni di ferro: uno orizzontale e due verticali disposti lateralmente al primo.

    Baderna Treccia di filacce di canapa, che s'avvolge attorno ai cavi per evitare il logorio dello sfregamento. Treccia tonda o quadra di cotone, che si fa bollire nel sego e si mette nei premistoppa per assicurare la tenuta stagna.

    Baglio Ciascuno dei robusti travi di legno o di ferro, leggermente ricurvi con la convessità verso l'alto, disposti perpendicolarmente all'asse longitudinale della nave che, facendo testa sulle ordinate, congiungono e irrobustiscono le murate e sostengono i ponti. Baia Oltre al significato geografico si chiama "baia" una tinozza di legno o di ferro che si usa a bordo delle navi da guerra per le lavande.

    Baidar Barca o canoa costruita con pelli di animali cucite con nervi degli stessi sopra uno scheletro di legno. Molto simili ai kayak degli Eschimesi, sono usate in Siberia e nell'America Nord orientale. Balam E' una piccola imbarcazione con lo scafo tondo e la poppa e la prua molto affilate. E' usata negli acquitrini delle foci del Tigri e dell'Eufrate.

    Balconata Specie di terrazzino con ringhiera che sporgeva a poppa delle antiche navi a vela e che comunicava con gli alloggi degli ufficiali. Baleniera Oltre che alle navi specialmente attrezzate per la pesca delle balene si da questo nome ad una imbarcazione lunga e sottile a remi che sulle navi è adibita all'uso personale dell'Ammiraglio e del Comandante. Balestrare Tesare a ferro un cavo, perpendicolarmente alla direzione in cui esso è in tensione, recuperado il massimo di imbando.

    Balestriere Feritoie aperte nell'impavesata attraverso le quali si tirava sul nemico con delle balestre. Balsa Legno molto leggero e facile da tagliare tagliabalsa. Il rapporto resistenza-peso è molto buono ma trova scarsa applicazione nel campo del modellismo navale, soprattutto dinamico, in quanto è poco resistente. E' utilizzato soprattutto nel modellismo aereonautico e nel modellismo edile. Balumina Il lato di una vela triangolare rivolto verso poppa e delimitato dalla "penna" nella sua parte superiore e dal "punto di scotta" in quella inferiore.

    Bambù Specie di graminacee a fusti lignificati che possono arrivare fino a 20 metri di altezza. Diffusi soprattutto nell'Asia Sudorientale e in Polinesia sono usati per la costruzione di zattere, piroghe, imbarcazioni. Bananiera Nave con stive refrigerate adibita al trasporto di frutta di origine tropicale. Queste navi sono caratterizzate da modeste dimensioni e buona velocità.

    Bancaccia Vedi Parasartie. Banchina Opera muraria che rende atti all'attracco ed alle operazioni d'imbarco e sbarco lidi e moli.

    Banco Nome specifico di ciascuna delle tavole poste trasversalmente, poco al di sotto della falchetta delle imbarcazioni, perché vi possano sedere i rematori e gli altri occupanti. Banda Indica genericamente ciascun lato della nave. In locuzioni specifiche come capo di banda ne designa un elemento strutturale e la zona corrispondente. Bandella Staffa metallica montata sulle superfici laterali del timone per sostenere l'agugliotto, oppure sullo specchio di poppa per sostenere le femminelle.

    Banderuola segnavento Piccola bandiera in tessuto montata su di una sottile armatura metallica e talvolta munita di un piccolo contrappeso. Viene posta in testa d'albero. Bandiera di bompresso E' la bandiera delle navi da guerra alla fonda. Si alza su apposita asta fissa sul bompresso o all'estrema prora. Nella Marina da guerra la si indica con il nome di Jack. Bandiere da segnali Servono per trasmettere visivamente segnali cifrati secondo le norme contenute nel Codice Internazionale dei Segnali.

    Formano un complesso di ventisei bandiere alfabetiche, dieci bandiere numeriche, tre bandiere ripetitrici ed una bandiera distintiva del Codice, detta "intelligenza". Vai alla pagina bandiere. Bandiera ombra Bandiera usata inizialmente da armatori statunitensi e greci, e successivamente da quasi tutti gli altri.

    Consentono di evitare di pagare tasse nazionali e sottostare a regole severe. Le più usate sono le bandiere di Panama, Liberia, Cipro e Singapore. Bando L'espressione "in bando" significa completamente rilasciato, non legato né trattenuto. Bansigo Sedile pensile che viene fatto salire e scendere lungo l'alberatura o lungo le murate per lavori o per ispezioni, ma anche per imbarcare o sbarcare persone che non possono farlo autonomamente. Baratteria Termine con il quale si indicava una serie di reati che andavano dal naufragio doloso alla distruzione del carico e delle attrezzature, dal contrabbando alla falsificazione di documenti.

    Barba La serie di sagole, che s'irradiano a raggera dall'anello metallico e fissano la capezziera delle brande. Simile serie di sagole che partono da una stecca forata irradiandosi sul gratile delle tende per tenerle distese. Barbetta Si dà questo nome ad una cima dai 10 ai 12 metri di lunghezza fissata per un'estremità sulla prora delle imbarcazioni a remi o a motore.

    Serve per ormeggio o per prendere a rimorchio. E' anche un cavo, piuttosto sottile, che pende da un oggetto e serve per attaccarlo ad un altro.

    Barbiere Nodo del Il nodo di scotta quando è usato per legare i capelli sulla trama delle parrucche. Barbotin Vedi Argano a salpare. Barca Nome generico di tutti i galleggianti mossi da remi o da motore o a vela, di modeste dimensioni.

    Barcaccia Nome della maggiore delle imbarcazioni di servizio di una nave. Barcaiolo Titolo professionale previsto all'articolo del Codice della Navigazione. Barcareccio E' l'insieme delle imbarcazioni che costituiscono una tonnara. Barcarizzo Punto di accesso alla nave costituito da una apertura, nella murata o nella battagliola, generalmente all'altezza del ponte di coperta, alla quale fa capo una scala scala del barcarizzo che porta a pelo d'acqua.

    È passato un secolo, ancora nessuno sa chi era Mata Hari

    Barchino Mezzo d'assalto della marina Militare Italiana durante la seconda guerra mondiale. Era costituito da un motoscafo a fondo piatto, piccolo e veloce, carico di esplosivo.

    Il pilota stava seduto su una tavoletta sporgente da poppa. Dopo aver portato il mezzo, a tutta velocità, in prossimità della nave da colpire, il pilota bloccava il timone e, sganciata la tavoletta a poppa, si gettava in mare. Barcobestia Voce della Marina Mercantile invece di nave goletta. Bardotto Chi tira la barca da terra, con l'alzaia. Bareno Strumento costituito da un'asta metallica che, fatta ruotare in sostegni opportunamente predisposti, tramite una barretta affilata posta alle sue estremità, scava lunghi fori cilindrici nel legno delle grandi strutture navali.

    Baricentro E' il punto nel quale è applicata la forza peso di un corpo. In una nave, come in un modello, è il punto di applicazione della risultante di tutti i pesi che contribuiscono a formare il peso complessivo della nave. Barile Nome che nella Marina Mercantile si dà alle basse gabbie. E' anche una misura di volume anglosassone "barrel" corrispondente a 1, ettolitri. Barilotto Parte centrale dell'arridatoio. Barografo E' un barometro registratore.

    Una punta scrivente traccia, su un foglio di carta graduata avvolta su un tamburo rotante, l'andamento della pressione atmosferica. Barometro E' lo strumento che serve per misurare la pressione atmosferica. Barra Leva o manovella, di legno o di metallo, che, fissata alla parte superiore del timone, serve a farlo girare. Dicesi anche "barra" il bassofondo che si forma alla foce dei fiumi. Barra costiera Grossa trave disposta longitudinalmente rispetto alla nave. E' disposta su entrambi i lati dell'albero, o fuso maggiore, e che, insieme alle barre traversiere, poste trasversalmente, concorre a sostenere la coffa e l'albero di gabbia.

    MEMORIE DI GARIBALDI

    Base misurata E' un tratto di mare del quale si conosce esattamente la lunghezza. L'inizio e la fine del percorso sono definite dall'allineamento di due punti cospicui. Sulla base misurata si fanno le prove di velocità e di consumo. Base navale E' il complesso di installazioni e di attrezzature che servono per garantire il funzionamento di una flotta.

    Bassa prua Era il locale posto sotto all'estrema prua sotto il castello. Vi era alloggiato il personale di Bassa Forza. Basse vele Sulle navi a vele quadre è il nome generico delle vele di trinchetto, maestra e mezzana. Si dice anche "trevi". Bastardo I pezzi di cavo che formano le trozze dei pennoni. Bastimento Sinonimo di nave quando questa parola è usata nel senso generico. Bastingaggio La parte di murata che si prolunga oltre la coperta, formando un parapetto lungo tutto il contorno della nave.

    Sulle antiche navi da guerra, in appositi cassoni lungo il bastingaggio, venivano ripiegate le brande dell'equipaggio, in modo da formare una specie di riparo contro la fucileria avversaria. Bastone Ogni asta che serva a tenere spiegata una vela. Prende il nome della vela cui serve: bastone di fiocco, bastone di coltellaccio, bastone di scopamare, ecc.

    Batimetrica E' la linea che, sulle carte nautiche, unisce i punti di uguale profondità. Battagliola Sorta di ringhiera metallica costituita da aste verticali candelieri e catenelle posta al limite di un ponte di coperta ove non vi sia la protezione dell'impavesata. Vai alla pagina ringhiere autocostruite per modelli navali. Battana Imbarcazione di lunghezza compresa fra i 5 e i 10 metri, con fondo piatto e carena a spigolo.

    Usata per la pesca si trova ancora nell'alto Adriatico. Battello Denominazione generica di piccole imbarcazioni a remi di varia forma e destinate a diversi usi e servizi. Battente Riparo verticale intorno ai boccaporti o sulle soglie delle porte che si aprono in coperta per impedire che l'acqua che scorre sul ponte entri nelle stive o nei locali interni. Batteria Nella marineria velica designa ogni fila di cannoni disposta lungo il fianco della nave, donde le locuzioni specifiche: ponte di batteria, batteria di dritta, ecc..

    Sulle navi che hanno più ponti si dà questo nome allo spazio compreso fra il ponte di coperta e quello immediatamente al di sotto che si chiama ponte di batteria. Batticoffa Rinforzo in tela, cucito al centro della parte inferiore di una vela quadra, per impedirne l'usura per sfregamento contro la coffa.

    Battigia Striscia di spiaggia, al limite dell'arenile, sulla quale si infrangono le onde. Battimare Vedi Paraonde. Battisartie Sui grandi velieri, il battisartie era una tavola posta orizzontalmente fuori bordo lungo la fiancata. Le sartie degli alberi vi passavano sopra e venivano fissate al di sotto di esse, aumentando l'angolo fra l'albero e le sartie stesse e, di conseguenza, l'efficacia del loro sostegno.

    Battura La scanalatura a forma triangolare, detta anche battuta, praticata in una struttura in legno allorché su di essa va incastrata una seconda struttura. Bava Materiale anticamente usato per confezionare lenze. Veniva ricavato dal baco da seta prima che questo iniziasse il bossolo.

    Bava di vento Brezza leggera. Beaufort Scala della forza del vento adotatta dal Comitato Meteorologico Internazionale nel Fu ideata dall'ammiraglio inglese Francis Beaufort. Beccheggio, beccheggiare Il movimento di oscillazione di una nave, per effetto delle onde del mare, nel senso longitudinale sollevando alternativamente la prua e la poppa.

    Belvedere Vela di un bastimento a vele quadre sostenuta all'alberetto di belvedere ed inferita al pennone di belvedere. Benda Striscia di grossa tela cucita alla parte superiore delle vele quadre per aumentare la resistenza dell'allacciatura con i pennoni. Bendare B. Benna Anticamente recipiente in legno o in metallo, ribaltabile su due perni, utilizzato per il sollevamento, il trasporto e il riversamento di materiale.

    Oggi è un complesso meccanico, accessorio di gru, scavatori, draghe. Bentinck sartie di Nome che dal loro inventore John Bentinck, hanno assunto speciali sartie di rinforzo dei fusi superiori degli alberi e che dai parasartie raggiungevano la sommità di essi. Bertoccio Si da questo nome a ciscuna delle pallottole di legno bucate e infilate, a guisa di rosario, nelle trozze delle gole delle antenne, picchi e bome per diminuirne l'attrito lungo gli alberi. Bertovello E' una rete da pesca a trappola, simile alla nassa, con struttura di forma conica.

    Betta Nome di speciali galleggianti, da rimorchiare o muniti di macchina propria, per trasportare al largo il materiale dragato per aumentare il fondo nei porti. Hanno la carena in parte apribile in modo che il materiale si scarichi con facilità nel punto voluto al largo.

    Bettolina Galleggiante, pontato o no, per trasportare sotto le navi rifornimenti e merci. Betulla Legno duro e robusto utilizzato per parti sottoposte a sollecitazioni come, ad esempio, i supporti dei motori in campo modellistico. Il compensato di betulla è il migliore fra quelli utilizzati nel modellismo navale. E' rigido e si trova anche in spessori minimi a partire da 0,4 mm.. E' ottimo per la realizzazione delle ordinate, dei ponti, del fasciame degli scafi a spigolo e di quelli che, di grandi dimensioni, hanno superfici piane piuttosto estese.

    Bietta Cuneo di legno adoperato nelle grandi navi a vela per regolare l'inclinazione dell'albero nella mastra o scassa. Biga Apparecchio per alzare grossi pesi. E' costituito essenzialmente da due pali legati insieme ad una estremità e disposti ad angolo col vertice in alto.

    Al vertice è fissata una caliorna, e le estremità libere poggiano sul suolo. Il tutto è sostenuto da un appropriato sistema di venti. Quando montato sul galleggiante si chiama "pontone biga". Bigherello La guaina che corre lungo il bordo delle vele, e nella quale viene passato un cavo di rinforzo detto "gratile". Bigo Nella Marina Mercantile si dà questo nome all'albero di carico.

    Bigotta Elemento di un rudimentale paranco privo di pulegge usato per tendere il sartiame. E' costituito da un pezzo di legno durissimo tagliato in forma ovoidale e munito di tre o quattro fori ove è passata una fune detta corridore che, nello stesso modo, è disposta in un identico pezzo corrisondente. Con la trazione del corridore le bigotte tendono ad avvicinarsi.

    Bigottone Bigotta a un foro, per stragli. Bilancella Veliero da pesca più piccolo della tartana con un solo albero a vela latina ed un fiocco. Bilancia Rete da pesca quadrata, tenuta tesa da due archi metallici disposti in croce. Raramente usata in mare trova impiego nelle foci dei fiumi e nelle zone lagunari. Bilanciamento Operazione con la quale si correggono l'assetto longitudinale e lo sbandamento trasversale di una nave.

    Nelle navi l'operazione viene normalmente eseguita spostando liquidi, in senso longitudinale o trasversale, fra i vari depositi. Binocolo Strumento ottico costituito dall'accoppiamento di due cannocchiali.

    Solitamente provvisto di prismi ottici per aumentare l'ingrandimento, consente la visione binoculare di oggetti lontani. Bireme Nave provvista di due ordini di remi, sistemati su ponti sovrapposti, impiegata fino al medioevo. Biscaglina Scaletta trasportabile formata da due cime tra le quali sono inseriti dei bastoni o tavolette tarozzi che costituiscono i gradini.

    Biscia Scanalatura detta anche anguilla fatta nei madieri e nelle corbe o nel fasciame per consentire il passaggio dell'acqua in modo che possa raccogliersi nel punto più basso della sentina.

    Bissona Tipica imbarcazione veneziana di linee allungate. Riccamente addobbata, e propulsa da otto rematori, è ancora oggi usata per feste e regate. Bitta Colonnetta attualmente per lo più in ghisa, un tempo di legno con ghiere metalliche con testa a fungo posta sull'orlo delle banchine portuali perché vi possano essere fissati gli ormeggi delle navi.

    Anche a bordo di queste si trovano bitte, in genere di dimensioni minori e disposte a coppia sul ponte di coperta, sia a prua che a poppa. Boa Cassa di ferro galleggiante, cilindrica o a forma di botte, ormeggiata con ancore o con pesanti massi di calcestruzzo e munita di grosso anello o maniglia. Collocata nei porti o nelle rade serve per l'ormeggio delle navi e per stendere cavi da tonneggio. Boa da segnali Sono quelle collocate per segnalare secche, bassifondi o altri pericoli per la navigazione.

    Possono essere fornite di fanale o di campana nei posti di nebbia. Possono essere dotate anche di riflettore radar. Bocca di gancio Occhi di varie fogge e sezione appropriata, aperti in alto, per farvi passare cavi d'ormeggio. Ve ne sono con rulli laterali per ridurre l'attrito.

    Bocca di lupo Nodo che se mettendo una cima a doppino e rovesciando quest'ultimo sulle due cime riunite le avvolge e serra. Il nodo è scorsoio. Bocca di rancio Pezzo di fusione in bronzo o ghisa con sagoma che rammenta gli organi di presa di un granchio donde, con corruzione, il nome. Lo si fissa alla periferia dei ponti dove si devono far passare cavi o cime di ormeggio o di tonneggio in modo da diminuire l'attrito e fissare il punto nel quale il cavo deve far forza sullo scafo.

    Si dice pure "passacavi". Boccaporto Apertura quadrangolare praticata sui ponti per il passaggio delle merci nelle stive. Si dice anche per aperture per il passaggio delle persone da un ponte all'altro. Bocchettone Presa d'acqua che, a bordo, viene usata per collegare le manichette antincendio o per il lavaggio. Bolacco Recipiente in metallo, solitamente scartato dalla cucina, che viene usato per varie necessità di bordo. Bolentina Lenza attrezzata con più ami.

    Si pesca tenendone in mano l'estremità per sentire quando i pesci abboccano. Bolina Cima che, al gratile di sopravento di una vela quadra, viene tesata in modo da far parlare la vela al massimo possibile dopo che i pennoni sono stati bracciati di punta.

    Boma Asta di legno che serve a fissare il gratile inferiore alla randa. Per una estremità è fissata a snodo all'albero e l'altra è manovrata dalla scotta di randa. Bomba antisommergibile Bomba lasciata cadere o lanciata in mare contro sommergibili. Bombarda Nave a vela con due alberi: quello di maestra con vele quadre a mezzanave e quello di mezzana con vele auriche molto vicino alla poppa.

    Munita di bompresso con più fiocchi.

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    Bompresso Albero molto inclinato, o quasi orizzontale, che sporge dalla prua dei velieri e che è destinato a sostenere il lato inferiore dei fiocchi. Bonaccia La calma di vento e di mare. Bonnetta Designazione generica delle vele di straglio. Bordame Lembo o lato inferiore di qualsiasi vela. Bordare Mettere in tensione una vela alando scotte o murre.

    Bordata Sparo simultaneo dei cannoni di una batteria. Bordeggiare Quando un veliero ha il vento in direzione contraria alla rotta che vuol seguire è costretto a percorrere delle rotte a zig zag intorno a quella voluta stringendo il vento. Bordo In senso specifico è il fianco di una nave: Bordo di dritta, Bordo di sinistra, Bordo di sopravento, Bordo sottovento. In senso generico è tutto quello che si riferisce ad una nave o imbarcazione: essere a Bordo, personale di Bordo, vita di Bordo, ecc.

    Bordo libero E' l'altezza di emersione di una nave in una determinata condizione di carico. E' uno degli elementi fondamentali per la sicurezza della nave. Borgognoni Termine con il quale vengono definite le grandi masse di ghiaccio che in inglese si chiamano icebergs. Borosa La funicella con la quale si legano al pennone le brancarelle di terzaruolo. Borrello Cavicchio di legno duro usato per la congiunzione rapida di due cime con gasse, ottenuta passando una di queste dentro l'altra e infilando il borrello trasversalmente nella prima.

    Bosa Brancarella sulle cadute delle vele, alla quale si incocciano i paranchini di terzaruolo, le branche delle boline, ecc. Bosso Legno compatto e duro che si presta molto bene alla realizzazione di bozzelli, bigotte, caviglie, colonnine, ecc.. Si tornisce facilmente. Bottazzo Rigonfiamento applicato ai fianchi della nave, nella zona del bagnasciuga, a sezione decrescente verso le estremità.

    Consente di aumentare il valore del raggio metacentrico trasversale su di una nave già costruita. Botte dell'elica Elemento strutturale che, in alcune imbarcazioni con motore entrobordo, viene fissato fra la chiglia e il dritto di poppa con lo scopo di sostenere l'asse dell'elica. Bottone Nodo che si fa all'estremità dei cavi e delle cime e s'infila nel cappio, o gassa, dell'altra cima, o sull'altra cima dello stesso cavo, nel quale s'arresta come un bottone in un'asola.

    Bovo Veliero armato a tartana e munito di un piccolo albero di mezzana con vela aurica o latina. Bozza Qualunque cima, catena o gancio speciale gancio a scocco che serve a trattenere una manovra, un cavo, una catena in forza per poter compiere l'operazione di dar volta definitivamente.

    Abbozzare: mettere in bozza. Bozzello Apparecchio per il rinvio di funi, costituito da una cassa munita di gancio o di anello e contenente una o più pulegge. Braca o braga Legamento, in genere semiavvolgente, per sollevare, spostare o trattenere in posizione oggetti voluminosi o pesanti.

    Nel linguaggio marinaresco la braca più raramente braga designa apparati di ritenzione permanente come braca di scialuppa, braca d'affusto quest'ultima era appunto destinata a trattenere i cannoni al termine del rinculo conseguente allo sparo. E' anche un pezzo di cavo o catena con le estremità unite a mezzo di impiombatura o di anelli di ferro oppure terminanti con ganci.

    Il termine viene esteso a tele, reti, ecc. Le giapponesi a rete vengono usate, a volte, per favorire il recupero dei naufraghi, in condizioni di cattivo tempo, stendendole sulle murate della nave soccorritrice. Braccia Misura di lunghezza inglese pari a metri 1, E' usata soprattutto per indicare la profondità del mare. Dovrebbe corrispondere alla lunghezza delle due braccia umane allargate. Bracciare Ciascuna delle manovre che servono a cambiare l'orientamento dei pennoni per disporli secondo quanto richiesto dall'andatura della nave, ossia dalla direzione del suo moto rispetto a quello del vento.

    Il verbo entra in locuzioni specifiche come: "a collo", ossia disporre i pennoni in modo che le vele siano investite dalla parte prodiera e facciano arrestare o indietreggiare la nave; "a ventaglio", ossia disporre i pennoni in modo che l'angolo che essi formano con l'asse longitudinale della nave vada aumentando dagli inferiori ai superiori; "in croce", ossia disporre i pennoni ad angolo retto con l'asse longitudinale della nave con il vento in popa ; "di punta", ossia disporre i pennoni in modo che essi vengano a toccare le sartie con il vento di bolina.

    Braccio Designazione specifica delle manovre correnti connesse alle varee di ciascun pennone per ruotarlo e trattenerlo nella posizione richiesta dall'andatura della nave. Poiché i pennoni vengono molto "bracciati" nelle andature strette, quella tra la bolina e il traverso ha preso il nome di buon braccio. Bracciolo E' un elemento angolare di congiunzione posto tra i bagli e gli scalmi. Bracotto Pezzo di cavo fasciato, messo a doppino, con alle estremità un occhio con redancia, per sospendere paranchi e altro ancora.

    Braga Cima con le estremità impiombate a doppino che si usa per cingere sacchi, balle, ecc. Avvolta la cima intorno alla merce, una delle estremità passa nel doppino dell'altra e viene incocciata nel gancio. Bragozzo Barca da pesca dell'alto Adriatico con la prua alta e rigonfia.

    Molto pittoresco per le sue decorazioni colorate e le vele rossastre. Brancarella Anello di cavo, che si impiomba alle ralinghe delle vele per attaccarvi boline o patte di bolina, scotte, caricamezzi, paranchini di terzaruolo, ecc.

    Branda Amaca di tela impiegata a bordo dei grandi velieri da guerra come letto per l'equipaggio. Al mattino venivano "rollate" e sistemate negli appositi cassoni posti lungo i bastinaggi. Brandeggiare Ruotare il cannone lateralmente per la ricerca del bersaglio e il puntamento.

    Brasatura Vedi Saldare. Brattare Modo di remare impiegando un remo solo, posto a poppa. Con il remo, fissato in una incavatura dello specchio di poppa, si compiono rapidi mezzi giri in un senso e nell'altro, per cui la pala assume un movimento elicoidale che fa procedere l'imbarcazione. Bremo Fune di sparto intrecciato. Brezza Venticello leggero ma fresco che soffia, al mattino e alla sera, dal mare alla costa e viceversa.

    Brigantina Nome specifico della randa poppiera dei velieri a più alberi. Brigantino Veliero con due alberi a vele quadre: di trinchetto verso prua e di maestra a poppa e bompresso. Sull'albero di maestra era ordinariamente inferita anche una randa.

    Brigantino a palo Veliero con tre alberi: trinchetto e maestra a vele quadre e la mezzana a vele auriche. Brigantino goletta Veliero con due alberi: il trinchetto a vele quadre e la maestra a vele auriche. Briglia Nome generico delle manovre fisse che assicurano, per la parte inferiore, il bompresso e le aste di fiocco e contro fiocco. Brogliaccio Registro sul quale vengono riportati i dati salienti della navigazione ed i fatti più importanti di bordo, mano a mano che avvengono.

    Broker Termine inglese usato per designare il mediatore che opera nel mercato del noleggio e delle imbarcazioni usate. Bronzo E' una lega di rame e stagno simile all'ottone.

    Si lascia lavorare con facilità. Ottimo per la costruzione di piccoli particolari presenti nei modelli navali. E' resistente alla corrosione ed è facile da saldare.

    Brulotto Imbarcazione carica di materiale infiammabile che, a remi o a vela, veniva avvicinato alle navi nemiche e, una volta incendiato, veniva fatto trascinare su queste dalla corrente o dal vento per incendiarle.

    Bruma Verme di mare che attacca il legno della carena della nave. Ci si difende da questo pericolo foderando l'opera viva con lastre di rame. Brusca Regolo impiegato dal velaio per il taglio delle vele. Bruscare Sciogliere con il calore il vecchio catrame dei comenti per effettuare un nuovo calafataggio. Buca del gatto Varco nel piano di una coffa per consentirvi l'accesso delle manovre fisse sottostanti.

    Bucintoro Tipo di galera, riccamente ornata, usata per viaggi e cerimonie solenni. Famoso il Bucintoro del Doge di Venezia a bordo del quale lo stesso celebrava, ogni anno nel giorno dell'Ascensione, lo Sposalizio del Mare. Budello di baco Filo di seta tenacissimo per lenze da pesca. Bugliolo Nome marinaro di tutte le specie di secchi in uso a bordo, siano essi di legno, di ferro, di cuoio o di tela.

    Bugna Ciascuno degli angoli delle vele. Bulbo La parte inferiore della deriva, o della chiglia, delle imbarcazioni a vela da regata o da diporto costituente la zavorra, in ghisa o in piombo. Viene detta anche "prua a bulbo" quella che, nelle navi, è provvista di un rigonfiamento nella parte immersa. Tale particolarità costruttiva, modificando la resistenza dell'onda, consente di ottenere, a pari velocità, un sensibile risparmio di potenza e, quindi, di consumo.

    Bullezzumme Termine ligure che indica il mare leggermente mosso soprattutto per l'azione del vento. E' lo stato fra il mare calmo ed il mare grosso. Buon braccio andare di Si dice quando, per seguire la rotta stabilita, non si è costretti a bordeggiare ne ad andare di bolina pur non avendo il vento al traverso o di poppa. Burchiello o burchio Barcone di dimensioni relativamente piccole, generalmente coperto, adibito al trasporto di merci e passeggeri nei canali e nei bassi fondali.

    Burlone Cavo d'acciaio fasciato con cavo sottile di cocco. Si usa per lima da reti e per appesantirle. Bussola La bussola è il noto strumento magnetico per orientarsi in mare. Vi sono anche bussole non fondate sulle proprietà dell'ago magnetico, ma su quelle del giroscopio: "bussole giroscopiche", "girobussole". Bussola normale E' la bussola magnetica sistemata sul tetto della timoneria o comunque in un punto dove sia meno soggetta alle interferenze magnetiche di bordo.

    Serve come riferimento per la regolazione della bussola di governo. Buttafuori Nome generico di qualsiasi asta tenuta fuori bordo per sostenere qualsiasi cosa. Cabanella Piccola barca a remi usata nelle tonnare e dalla quale viene diretta la mattanza.

    Cabestano Nome marinaresco dell'argano, ossia dell'apparecchio di trazione con asse verticale ompiegato sulle navi per l'ancoraggio e per altre manovre richiedenti grande forza. Cabina Nelle imbarcazioni è una tuga per l'alloggio dell'equipaggio e dei passeggeri e dove sono sistemati i servizi. Cabinato Termine che indica una imbarcazione da diporto medio-piccola. Queste imbarcazioni, a vela o a motore, sono pontate e posseggono una tuga adibita ad alloggio.

    Cablotto Il cavo usato sulle imbarcazioni per l'ancorotto, piccola ancora a tre o quattro marre usata specialmente per le lance. Cabotaggio La navigazione ed il traffico lungo le coste. Caccaracci Sono gli scarafaggi sovente presenti a bordo nelle cucine e nei locali caldi e umidi dove scarseggia la pulizia.

    Cacciatorpediniere e conduttori Nave di dislocamento inferiore a quello degli incrociatori con alta velocità. I più moderni hanno armamento misto costituito da missili contraerei e navali e da artiglierie.


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