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SCARICA SOPPRESSORE DI

Posted on Author Zulugrel Posted in Giochi


    Contents
  1. Proteggere dalle scariche elettrostatiche
  2. La protezione contro le sovratensioni (10/23)
  3. Lampada a scarica
  4. NEI NOSTRI IMPIANTI NON SONO AMMESSI COLPI DI FULMINE.

Il soppressore o snubber è un circuito elettrico usato per sopprimere (uno dei significati di ''to . Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. SOPPRESSORI TRANSITORI ASSIALI DI TENSIONE DI WATT . Watt Soppressori di sovratensioni transitorie, Scarica KEA datasheet de. I varistori hanno il vantaggio di avere una capacita di scarica alta fino Diodi soppressori sono in pratica dei diodi Zener che hanno pero una. Tutti i prodotti > Protezione di circuiti > Soppressori di sovratensioni/sovracorrenti . Visualizza prodotti. A magazzino. A norma RoHS. Selezionare il produttore.

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Snubber RC[ modifica modifica wikitesto ] Spesso uno snubber è costituito da un resistore di basso valore e da un piccolo condensatore. Snubber con diodo[ modifica modifica wikitesto ] Nei circuiti in corrente continua CC , spesso lo snubber è un semplice diodo raddrizzatore disposto in parallelo ad un carico induttivo quali una bobina del relè o un motore elettrico. In questo caso spesso è chiamato diodo di "ricircolo" o di "libera circolazione" free wheeling.

Il diodo è collegato in modo che non conduca sia cioè interdetto quando il carico viene attivato. Quando il carico induttivo viene disattivato rapidamente, si avrebbe un picco di tensione nel senso inverso l'induttore tenta di mantenere costante la corrente che circola in esso.

Inserendo il diodo snubber connesso in antiparallelo al carico induttivo la corrente dall'induttore si trasferisce al diodo invece di generare una sovratensione sull'elemento di commutazione, dissipando l'energia immagazzinata nel carico induttivo parte nella resistenza dell'induttore sempre presente come elemento parassita nei componenti reali e nella resistenza solitamente molto più piccola del diodo.

Poiché i valori di questi impulsi di tensione sono dell'ordine delle migliaia di Volt, essi possono produrre danni a componenti sensibili come appunto i circuiti integrati presenti in un sistema.

Proteggere dalle scariche elettrostatiche

Gli odierni dispositivi elettronici sono sempre più predisposti alle scariche elettrostatiche. I circuiti integrati sono realizzati utilizzando geometrie di processo sempre più ridotte, quindi i transistor sono fisicamente più piccoli.

Gli stati di silicio sono più predisposti alle rotture e le piste di metallo sono soggette con maggior facilità alla formazione di circuiti aperti o di ponti quando si utilizzano processi con geometrie sempre inferiori. Senza dimenticare che l'introduzione di standard di comunicazione a elevata velocità come ad esempio Usb 3.

La protezione di dispositivi elettronici sensibili contro danni permanenti richiede pertanto l'integrazione di dispositivi per la protezione Esd.

Questi ultimi, disponibili in diverse tipologie, hanno il compito di deviare la carica lontano dalla parti più sensibili di un sistema come appunto i circuiti integrati. Per decidere il dispositivo più idoneo da utilizzare in funzione dell'applicazione è necessario prendere in considerazione diversi fattori.

Per esempio, nel caso di trasferimento dati a elevata velocità, si deve utilizzare un dispositivo di protezione Esd con capacità inferiore a 1 pF poiché dispositivi con valori di capacità maggiori potrebbero influenzare l'integrità del segnale. Nella Fig.

La protezione contro le sovratensioni (10/23)

Dispositivi Esd tradizionali In sintesi i varistori sono resistori variabili di tipo non lineare e i soppressori sono varistori a bassa capacità.

Anche se sono relativamente economici, questi dispositivi evidenziano un gran numero di svantaggi.

In primo luogo le ridotte prestazioni: per un soppressore il valore tipico della tensione di aggancio potrebbe essere compresa tra e V, un intervallo molto superiori rispetto ai limiti previsti per un gran numero di circuiti integrati. Tali componenti, inoltre, hanno una vita utile finita, che si esaurisce dopo il verificarsi di un numero di scariche elettrostatiche compreso tra 15 e I soppressori di tensioni transitorie, o diodi Zener, garantiscono una elevata velocità di risposta quando si verificano fenomeni Esd, ma la loro limitata capacità di corrente ne limita l'uso nei soli circuiti dove sono previsti impulsi di corrente di valore non molto elevato.

Lampada a scarica

Essi sono caratterizzati da una lunga vita operativa e il loro impiego tipico è la protezione di linee dati a elevata velocità grazie alla possibilità di ricorrere a una configurazione serie al fine di ridurre la capacità.

Murata, dal canto suo, mette a disposizioni altri due tipi di dispositivi Esd realizzati in ceramica e in silicio. Dispositivi Esd ceramici I dispositivi di questo tipo sono caratterizzati da valori di capacità estremamente bassi 0.

Si confronti questo risultato con quelli relativi a un varistore con capacità di 1pF linea verde e a un varistore con capacità di 3pF linea blue contraddistinti da tensioni di aggancio pari a e V rispettivamente. Le perdite di inserzione estremamente ridotte dei dispositivi ceramici Le dimensioni di un dispositivo per la protezione contro fenomeni Esd di Murata sono pari tipicamente a 1 x 1,5 x 0,33 mm.

Tra i vantaggi dei dispositivi di protezione Esd in silicio si possono annoverare un tempo di innesco estremamente rapido, grazie al quale è possibile minimizzare la tensione di picco, dove viene riportato un confronto tra un dispositivo Esd in silicio di Murata e un diodo Tvs in presenza di una scarica elettrostatica di 8 kV come previsto da Iec livello 4.

Ulteriori test hanno evidenziato che i dispositivi in silicio sono caratterizzati da valori di resistenza distribuita on-resistance molto bassa, pari a soli 0,3 Ohm rispetto a quelli di un diodo Tvs, che risulta uguale a 0,8 Ohm.

NEI NOSTRI IMPIANTI NON SONO AMMESSI COLPI DI FULMINE.

Il principio di funzionamento sfrutta le caratteristiche del diodo Zener fig. Questi componenti sono spesso incorporati in connettori o adattatori a presa-spina, classificati abitualmente in classe III. La combinazione in serie agevola l'estinzione dell'arco e garantisce l'isolamento nelle condizioni di normale esercizio. Queste caratteristiche si ripercuotono positivamente sulla durata di vita del limitatore perché si evita il corto circuito sul dispositivo e, in condizioni di funzionamento ordinario, il varistore non è percorso da nessuna corrente di fuga.

Quando si vogliono ottenere correnti di scarica elevate, tempi di intervento rapidi e tensione quasi costante ai capi dell'SPD si utilizzano dispositivi combinati con varistore e spinterometro collegati in parallelo. Il varistore garantisce l'intervento senza ritardo alla tensione fissata mentre lo spinterometro permette di innalzare il valore della tensione ai capi dell'SPD e, intervenendo, di limitare l'energia specifica passante a valori accettabili per lo spinterometro.


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