Scarica E Guarda

Scarica E Guarda

GIT PER UBUNTU SCARICA

Posted on Author Mikashicage Posted in Musica


    Per installare Git, hai bisogno delle librerie da cui dipende Git che sono: curl, zlib, openssl Dopo aver fatto questo, puoi scaricare gli aggiornamenti di Git con lo stesso Git: Se vuoi installare Git su Linux, tramite una installazione da binario, . Ubuntu LTS - Git - Introduzione Uno strumento indispensabile nello Sul tuo server Ubuntu, puoi digitare wget per scaricare il file zip. Questa guida è stata verificata solo con versioni obsolete di Ubuntu, Git è un CVS (Control Version System). Per installare Git digitare in un terminale: Per scaricare un progetto già esistente su di un server, il comando da eseguire è: git . Puoi scaricare l'ultima versione di Clementine per Ubuntu dal PPA ufficiale: Lo sviluppo di Clementine avviene nel repository git. Scarica il codice eseguendo.

    Nome: git per ubuntu
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file: 47.50 Megabytes

    Please visit the English page for the most recent information. Tramite questa pagina è possibile scaricare le distribuzioni di Ruby più recenti nel tuo formato preferito.

    La versione stabile corrente è la 2. Assicurati di aver letto la Licenza di Ruby. Su Windows puoi usare [RubyInstaller][rubyinstaller]. Guarda la pagina Installation per i dettagli su come utilizzare i gestori di pacchetti o i tool di terze parti. Ovviamente sulle maggiori piattaforme puoi anche installare Ruby direttamente dal codice sorgente.

    Per riassumere, dovrete scaricare gli ultimi sorgenti libfreenect e le dipendenze separate. Le dipendenze verranno utilizzate in due modi. In primo luogo, dovete copiare i file. In secondo dovete collegare i file header e. Infine, potrete aprire il progetto configurato sul vostro ambiente di sviluppo es. Visual Studio per la compilazione o per cominciare il vostro sviluppo.

    Impostazione ambiente di sviluppo per Django

    I file DLL sono necessari in quanto le demo hanno bisogno di determinate librerie per funzionare come qualsiasi altra applicazione. I file header e. Notate che la libfreenect compilata è di per sé una libreria DLL, di cui il computer avrà bisogno per eseguire, ad esempio, la demo glview. Tutto questo dovrebbe diventare abbastanza chiaro man mano che eseguite i vari passi.

    Ottenere i file sorgenti Ci sono due modi per ottenere gli ultimi sorgenti: Andate al progetto github OpenKinect , selezionare il branch desiderato master o unstable per esempio - vedi sotto e cliccate sul pulsante "Download", quindi estraete i file in una posizione conveniente, oppure Usate Git per creare e mantenere una cartella del progetto aggiornata ed accedere a qualsiasi branch a livello locale.

    Utilizzo di Git Scaricate e installate Git con queste impostazioni: Accettare la licenza, ecc. Eseguite il checkout del branch che desiderate configurare e procedete utilizzando la cartella libfreenect come sorgente di cmake. Questa configurazione consente di passare facilmente tra il i branch master e unstable, aggiornare i file sorgenti e quindi configurare il branch si vuole costruire.

    Il comando "git branch" vi mostrerà i diversi branch in questo caso master e unstable e quale è attualmente selezionato. Master vs unstable Se avete intenzione di modificare libfreenect, scrivendo wrapper, o cercando gli ultimi sviluppi potreste voler eseguire il checkout del branch 'unstable'.

    Altrimenti provate il branch 'master'. Prendere atto che i rami master e unstable sono stati sincronizzati il 6 gennaio ; leggete questo update per ulteriori informazioni. Il 15 febbraio, il supporto per molteplici risoluzioni è stato aggiunto al branch unstable e le modalità x RGB e IR sono state abilitate, come spiegato qui.

    Dopo aver ottenuto il file sorgenti, è necessario scaricare le dipendenze necessarie per configurare e costruire la libreria e quindi installare il driver hardware. L'algoritmo usato in git è SHA1 Secure hash algorithm 1 , che fornisce bit di output. Tale numero viene normalmente rappresentato come 40 cifre in base Un particolare punto nella storia di sviluppo di un pacchetto non è quindi identificato da un numero sequenziale di versione ma da un codice univoco di bit.

    Un oggetto di tipo commit contiene le modifiche apportate ai file la "patch" , il commento esplicativo e il codice SHA1 del commit precedente, come pure quello dell'intera struttura di file che rappresenta. Due programmatori che hanno lo stesso commit sono sicuri di avere lo stesso pacchetto di sorgenti. Nelle discussioni tecniche sulle liste è pratica comune riferirsi al codice o alle patch tramite il loro codice SHA1, o ad una abbreviazione di esso.

    Riquadro 2 - Unicità dei codice hash I codici di message digest, tra cui i più noti sono SHA1 e MD5, garantiscono l'unicità del codice generato su basi statistiche.

    Il valore di uscita, il codice hash ha una distribuzione uniforme sullo spazio dei valori. Difficile dire che il codice non sia globalmente unico. Gli algoritmi di hash sono progettati in modo che la differenza di un solo bit nei dati di ingresso perturbi tutti i bit nel valore di uscita, per cui in pratica per identificare un file basta indicare le prime cifre di tali valori per avere una certa sicurezza di non sbagliare.

    In questi casi il codice abbreviato serve a scegliere tra i pochi codici già nel progetto, non serve sia globalmente unico.

    Quando il codice a 7 cifre è ambiguo il programma ne mostra 8 o più, fino a risolvere l'ambiguità -- un po' come a scuola: per identificare un alunno basta il nome o il cognome, se c'è ambiguità si aggiunge l'altra iniziale. Facciamo una prova, confrontando il codice SHA1 di Linux Linux 2.

    Il comando riceve due argomenti: il tipo di oggetto e il codice dell'oggetto. Per un oggetto di tipo blob il comando restituisce il contenuto del file, mentre nel caso di un oggetto di tipo commit, l'output è un breve testo che contiene oltre al messaggio di log l'indicazione dell'autore, data e ora del commit in formato Unix e i codici SHA1 di parent il commit precedente e tree la directory di file descritta da questo commit. Questo comando non ha un'interfaccia molto amichevole per esempio, git cat-file di un oggetto tree restituisce un file binario , perché fa parte degli strumenti di basso livello, utilizzati da altri sottocomandi di git per svolgere il loro lavoro.

    Nella documentazione, i comandi di basso livello come questo si chiamano plumbing tubature mentre quelli pensati per l'uso diretto da linea di comando, come quelli indicati nel riquadro 1 , si chiamano porcelain sanitari: l'interfaccia utente del servizio idrico.

    Come si vede, l'oggetto di tipo tree contenuto nei due oggetti commit è lo stesso; questo basta a dimostrare che i MB dati recuperati nei due modi sono identici tra loro.

    Tramite "git ls-tree" è possibile verificare la rappresentazione interna di git per tali oggetti: come in una directory Unix, l'oggetto contiene nomi e identificativi di altri oggetti: quelli di tipo blob sono i file e quelli di tipo tree sono le subdirectory.

    Se una directory associa i nomi al numero di inode, che è univoco all'interno del filesystem, un oggetto tree associa i nomi ai loro hash, che sono univoci globalmente.

    Il contenuto di un oggetto viene poi memorizzato in un file il cui nome è proprio il codice SHA1 relativo. Una conseguenza di questo approccio è che gli oggetti di git sono immutabili: ogni modifica, anche di un solo bit, crea un nuovo oggetto con un nuovo hash e di conseguenza un nuovo file.

    Installare Python 3

    Un effetto collaterale non trascurabile dell'uso massiccio di codici hash è la facilità di firma. Se l'autore vuole firmare una particolare versione del pacchetto software è sufficiente che firmi il codice SHA1 che rappresenta l'intera cartella dei sorgenti; per certificare tutta la storia di sviluppo basta firmare l'ultimo commit che come abbiamo visto contiene al suo interno anche il codice di tutta la directory.

    La firma viene effettuata con il classico metodo a chiave asimmetrica. Le uniche componenti che devono essere fidate sono gli strumenti di generazione e verifica del codice SHA1, cioè git, gpg e altri strumenti normalmente parte del sistema operativo, cioè normalmente pacchetti firmati dai rispettivi manutentori. Creazione di un ramo La differenza principale tra i sistemi distribuiti di controllo versione e quelli centralizzati sta nella facilità dei primi di creare nuovi rami, branch.

    Il nome del ramo principale, che altri pacchetti chiamano trunk tronco , è master; tale ramo viene creato al primo commit di un nuovo progetto ma a parte questo non è trattato come un caso particolare.

    Tutti i rami dell'albero sono trattati allo stesso modo e tutti possono essere rinominati o cancellati, compreso master.

    Guarda questo:SCARICARE MT4 PER MAC

    Cancellare un ramo è come cancellare un'etichetta: gli oggetti git rimangono e si possono sempre recuperare conoscendo il loro codice SHA1, almeno finchè non si fa pulizia, argomento qui non trattato.

    Il fatto che un nuovo ramo si fosse staccato da quello ora rimosso non è rilevante, perché l'estremità del ramo rimasto identifica tutta la storia dalla creazione del progetto fino a quel punto, senza riferimento ad altri rami o a punti di separazione. È possibile, naturalmente, sapere in cosa un ramo si differenzia da un altro ramo per esempio da quello originale da cui si è separato : poiché nessun ramo si riferisce ad altro che non sia la sua storia, il sistema scandisce all'indietro la storia dei due rami fino a trovare un punto comune, un identificativo SHA1 presente in entrambi i rami.

    Gli identificativi usati nelle righe di comando di git per indicare i commit o gli altri oggetti possono essere di vari tipi. La forma più comune per specificare gli intervalli è "v Poiché ogni commit contiene il riferimento a tutta la sua storia, "raggiungibile" indica un avo della versione indicata.

    Pulizia e riordino del proprio codice La persona che scrive di getto codice funzionante non è di questa terra ci sono alcune rare eccezioni ma gli strumenti non possono pensare solo a loro.

    Come faccio a scaricare e installare un'applicazione da github?

    Inoltre, potersi dedicare ad un problema fino a risolverlo ignorando altre questioni è un lusso che pochi possono permettersi. Il risultato di questi limiti interni ed esterni al programmatore è che nella pratica ciascuno sviluppa codice in maniera disordinata: da un lato aggiunge e toglie stampe diagnostiche e artifici simili di cui si potrebbe vergognare, dall'altro affronta più problemi alternativamente abbandonando ciascuno di essi prima di avere una soluzione soddisfacente, salvo poi completarli in tempi diversi.

    Prima di consegnare il proprio lavoro alla storia dell'informatica, solitamente l'autore deve fare pulizia: cambiando l'ordine relativo dei commit, accorpando diverse modifiche in una sola patch che in un sol colpo risolva un problema o aggiunga una funzionalità, eliminando modifiche irrilevanti.

    Lo strumento che ci viene offerto da git è il comando "git rebase -i", dove la i sta per "interattivo". Il comando permette di riscrivere la storia del ramo corrente, a partire dalla versione specificata. Per fare questo git apre un editor di testi contenente la lista degli ultimi commit, uno per riga, e le istruzioni su come modificare la storia.

    La procedura è ben descritta e non verrà qui ripetuta. Spostare i rami tra gli alberi: fetch, rebase, cherry-pick Poiché tutto l'albero della storia di un pacchetto è memorizzato nella cartella.

    Per copiare gli oggetti git tra più alberi si usa il sottocomando fetch. Lavorando sull'albero ricevente occorre specificare sulla riga di comando il nome del ramo remoto da scaricare e il nome del ramo locale in cui inserire gli oggetti.

    Il programma recupera la storia del ramo remoto e copia localmente solo gli oggetti che non siano già presenti. Durante la copia del ramo vengono riprodotti localmente anche eventuali tag dell'albero remoto che si riferiscono al ramo in questione.

    Normalmente i "piccoli programmatori" tengono una copia locale dei rami dei "grandi programmatori", sul quale viene periodicamente effettuato il fetch per seguire lo sviluppo del pacchetto. Un ramo locale usato per seguire un albero remoto viene chiamato remote tracking branch, qui abbreviato in "ramo remoto"; chi lavora su modifiche ad un progetto esterno solitamente stacca da questo ramo remoto un nuovo ramo, locale.

    Si noti che tutti i rami di un albero sono locali, anche quelli "remoti". Tutte le informazioni di git, per scelta, sono contenute nella cartella. È comunque possibile, per semplificare le righe di comando da usare, specificare in. L'operazione svolta durante un rebase è la seguente: viene identificato il punto di biforcazione del ramo corrente e di quello su cui si sta ri-basando, si riavvolgono tutti i commit successivi a tale separazione, si applicano quelli che portano dalla biforcazione alla nuova base, vengono poi ri-applicati quelli del ramo locale, gestendo eventuali differenze.

    A differenza dell'applicazione di normali patch nella nuova situazione, durante un rebase il sistema è in grado di contestualizzare i commit locali all'interno della storia del codice, in modo da ridurre notevolmente la possibilità di errori e conflitti. Gli algoritmi utilizzati in questa fase si chiamano 3-way merge e octopus merge e sono lo stato dell'arte della ricerca in quest'area. Un'altra necessità abbastanza sentita dai programmatori è quella di importare in un ramo alcune modifiche già effettuate in altri rami.

    Il sottocomando cherry-pick permette di "scegliere le ciliegine": selezionare un oggetto commit uno alla volta tra tutti quelli disponibili e applicarlo nel ramo corrente.

    Questo comando risulta utile quando si abbandona lo sviluppo su di un ramo che contiene alcuni passaggi comunque ancora utili, oppure quando si seguono rami di altri sviluppatori dei quali si vogliono usare parti specifiche nel proprio lavoro.


    simile