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SCARICA DEFIBRILLATORE VOLT

Posted on Author Tygolmaran Posted in Software


    Ma, è facile trascurare l'importanza della corrente nella defibrillazione, perché le Un produttore può attribuire volt ad un'impostazione di J, mentre un altro può Durata ottimale delle scariche elettriche nella defibrillazione. La defibrillazione è una tecnica di tipo medico con la finalità, attraverso la somministrazione di in corrente alternata e necessitava l'utilizzo di un trasformatore per aumentare la tensione fino a volt. Durante la scarica elettrica (elettroshock) il sistema di conduzione del cuore viene ripolarizzato in toto, così che si. Il defibrillatore è un dispositivo in grado di erogare al paziente una scarica ed a raddrizzare la corrente portandola da VHz a volt in continua. Defibrillatore: voltaggi ed energia di scarica è generalmente alimentato da una batteria ricaricabile, a rete o a corrente continua a 12 Volt.

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    La cardioversione è la procedura terapeutica attuata per ripristinare il ritmo sinusale in una persona che soffre di aritmia. Le immagini dell'articolo sono tratte dal sito ablazione. Esistono una cardioversione elettrica e una cardioversione farmacologica. La prima si avvale di uno strumento, il defibrillatore , che emette delle scariche elettriche; la seconda, invece, consiste nella somministrazione di determinati medicinali, gli antiaritmici.

    I risultati della cardioversione sono, di solito, più che soddisfacenti; tuttavia, per ottenere degli effetti duraturi, è bene seguire la terapia di mantenimento, prescritta dal medico, e adottare uno stile di vita sano. La cardioversione è una procedura terapeutica che serve a ristabilire il normale ritmo del cuore ritmo sinusale , in tutte quelle persone che soffrono di un' aritmia cardiaca.

    Un corpo bagnato provoca una dispersione della carica in zone dove non serve attenuando di molto l'effetto sul cuore, in questi casi si deve trasportare la vittima sempre se il suo spostamento non generi un pericolo in un luogo asciutto, se necessario dobbiamo spogliare il malcapitato tentando di asciugarlo quanto meglio sia possibile.

    In questo caso è più usato il termine "defimonitor". Si applica una scarica da joule, con scariche successive da a joule: dopo una terza scarica vengono utilizzati anche mezzi di supporto e vengono ripetute scariche da joule. Scrivi commento. Studio del Sistema. Scrivi commento Commenti: 0. Questo sito utilizza i cookie.

    Posizione degli elettrodi. Gli elettrodi dovrebbero essere posti in modo da rendere massimo il flusso di corrente attraverso il miocardio.

    Cardioversione

    Se si usano elettrodi a manopola, questi devono essere premuti saldamente alla parete toracica. Diversamente, la corrente potrebbe fluire preferenzialmente lungo la parete toracica, "mancando" il cuore, o provocare un arco elettrico nell'aria, tra gli elettrodi, ponendo a rischio i presenti e l'operatore.

    Nei pazienti con P. Energia richiesta per la scarica. L'impedenza transtoracica gioca un ruolo importante. Per il secondo shock, livelli adeguati dovrebbero essere J. L'impedenza transtoracica diminuisce con shock ripetuti. Questo fatto deporrebbe a favore di un mantenimento, nel secondo shock, dello stesso livello energetico del primo, se quest'ultimo non ha interrotto la FV. D'altra parte, nell'uomo si ha soltanto una modica riduzione dell'impedenza transtoracica con il ripetersi delle scariche.

    Se i primi due shock non raggiungono l'obiettivo della defibrillazione, si deve somministrarne immediatamente una terza scarica da J.

    L'energia dello shock deve essere aumentata soltanto quando una scarica si dimostra inefficace ad interrompere la FV. Se le tre scariche in successione non hanno esito positivo:. Una RCP inframmezzata tra il primo ed il secondo shock o tra il secondo ed il terzo, fornisce minori benefici che una rapida sequenza di tre scariche. La cardioversione di tachiaritmie sopraventricolari richiede una minore energia: per una F.

    In corso di T. Lo shock iniziale deve essere di J, con graduali incrementi se il primo shock non raggiunge lo scopo. Si deve inoltre lasciare una distanza di almeno 2, cm tra le due placche. Cardioversione sincronizzata. Non esiste alcuna prova che il tentativo di "defibrillare" un'asistolia sia di beneficio. Queste ultime possono essere interpretate come asistolia.

    La procedura di defibrillazione. Applicare un adeguato materiale conduttore sugli elettrodi a manopola, oppure utilizzare gli elettrodi adesivi per monitorizzazione-defibrillazione. Accendere il defibrillatore. Se vengono usati elettrodi a manopola, applicare su entrambi una salda pressione. Rimuovere qualsiasi cerotto per assunzione transdermica di farmaci. Assicurarsi che nessuno del personale presente sia direttamente o indirettamente in contatto con il paziente.

    Somministare la scarica elettrica premendo simultaneamente entrambi i pulsanti di scarica. Ipotermia associata ad arresto cardiaco. Questo, comunque, non deve impedire l'uso del defibrillatore. Colpo sul precordio. Alcuni casi di TV sono convertiti a ritmo sinusale da un colpo sul precordio. Essendo solo occasionalmente efficace nell'interrompere una FV, non si deve permettere che la sua messa in atto ritardi la defibrillazione elettrica.

    Potendo trasformare una TV in FV, asistolia o dissociazione elettromeccanica, non si deve mai adottare questa tecnica in pazienti in TV nei quali sia presente il polso centrale, eccetto che nei casi in cui non sia immediatamente disponibili defibrillatore e stimolatore esterno. Procedure operative standard. Un membro del team inizia il BLS, mentre l'altro si occupa del defibrillatore.

    I compiti dei soccorritori devono svolgersi, se possibile, simultaneamente: quello responsabile della defibrillazione concentra in questa direzione i suoi sforzi, mentre l'altro si occupa delle vie aeree, della ventilazione e del MCE. Sicurezza nella defibrillazione automatica. L'operatore deve sempre enunciare ad alta voce il messaggio di "allontanarsi dal paziente" prima di premere il pulsante di shock. La somministrazione della scarica provoca, di solito, alcune contrazioni muscolari del paziente.

    Linee guida pediatriche. L'esperienza suggerisce che la FV si verifica in individui giovani in associazione con cardiopatie congenite, overdose di farmaci e uso illecito di droghe cocaina. Per queste ragioni le checklist furono considerate adatte ad essere usate anche da parte degli operatori dei defibrillatori. Le checklist dovrebbero essere utilizzate frequentemente.

    Strumenti utili:

    Le batterie al nickel-cadmio Ni-Cad richiedono procedure di manutenzione particolari. Si devono seguire le indicazioni del produttore nell'esecuzione del test di durata residua e bisogna rimovere dal servizio quelle batterie che non mantengono la carica secondo le indicazioni del produttore.

    I registri di manutenzione delle batterie dovrebbero documentare le date ed i risultati di entrambi i test ricondizionamento e durata residua per ciascuna batteria. Le batterie non in servizio vanno conservate a temperatura ambiente e vanno ricaricate prima di essere riutilizzate. Le batterie al nickel-cadmio, adeguatamente tenute in efficienza, hanno una vita operativa utile di circa 3 anni. Dopo questo periodo devono essere rimpiazzate. Le batterie al piombo-acido devono essere mantenute completamente cariche e ricaricate dopo l'uso.

    Si raccomanda di lasciare queste batterie collegate al caricabatterie quando non inserite nel defibrillatore.

    Se le batterie al piombo-acido sono lasciate scariche per lungo tempo, possono andare incontro a danneggiamento.

    Se viene generato un messaggio di batterie scariche prima del limite suggerito dal produttore ad es.

    Tecnologia bifasica - Elettricità

    Anche questo tipo di batterie dovrebbero essere sostituite dopo anni di vita operativa. Aspetti normativi e giuridici. Nei paesi europei la defibrillazione era tradizionalmente considerata atto medico.

    Gli importanti risultati ottenuti, in termini di aumento della sopravvivenza, hanno consentito di attivare programmi di defibrillazione precoce in diversi paesi europei Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Scozia, Inghilterra, Belgio, Francia, Germania affidando defibrillatori semiautomatici agli equipaggi, opportunamente addestrati, dei mezzi di soccorso di base. Sono infatti rari i servizi di soccorso territoriale che prevedono l'impiego di un defibrillatore semiautomatico da parte di personale non medico.

    Occorre comunque ricordare, in conclusione, che:.

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    Durante le manovre di RCP, per motivi ovvi, il tentativo di intubazione tracheale viene sempre preceduto dalla ossigenazione e ventilazione dei polmoni con mezzi quali il pallone di Ambu. Quindi, appena possibile, durante le manovre di rianimazione, la trachea deve essere intubata da personale addestrato.

    La pressione deve essere applicata sulle facce anterolaterali della cartilagine cricoide, appena lateralmente alla linea mediana, usando il pollice e l'indice, va evitata una pressione troppo energica. La pressione cricoidea deve essere mantenuta fino a che la cuffia non sia stata gonfiata e la posizione del tubo verificata.

    Le indicazioni alla intubazione tracheale comprendono:. L'arresto cardiaco con compressioni toraciche in atto. La mancanza di protezione delle vie aeree coma, areflessia, arresto cardiaco. In questo punto avviene il contatto elettrico.

    Quando la lama viene alzata fino a formare un angolo retto con il manico, la luce dovrebbe accendersi.


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